lunedì 31 agosto 2015

Bere acqua aiuta a perdere peso ?

Ricordo che quando ancora ero ragazzo avevo una mia cugina con problemi d'obesità, nel senso che cercava un fidanzato ma non lo trovava. Secondo lei non lo trovava, perché era un po' come dire cicciottella, la gioia di nonna, ma per lei un grande problema.

Erano gli inizi degli anni '70, arrivavano le prime diete dall'America, si era passati dal modello di riferimento delle maggiorate alle modelle inglesi magrissime con le minigonne.

Mia cugina conservava tutti i giornali che parlavano di diete, che io leggevo di seconda mano, tra questi ricordo un Reader's Digest, che già allora in una intervista a un professore di Medicina americano, invitava a bere acqua prima di un pasto, per aumentare il senso di sazietà e perdere peso.

Qualche giorno fa, è stato pubblicato nuovo studio fatto in Inghilterra sulla rivista Obesity, in cui i ricercatori hanno voluto verificare se bere acqua prima di mangiare aiuta a perdere peso .

Hanno reclutato 84 adulti con obesità per un esperimento di 12 settimane, messi a dieta ipocalorica divisi in due gruppi al primo è stato chiesto di bere acqua prima dei pasti mentre nel secondo è stato chiesto d'immaginare d'essere sazi (così è vincere facile però). 

Il gruppo che ha bevuto acqua prima del pasto ha perso circa tre chili di più rispetto al gruppo che immaginava d'essere sazio. 

Pertanto secondo chi ha fatto lo studio bere un paio di bicchieri di acqua 30 minuti prima di un pasto ti dà la possibilità di perdere più peso.


Se posso permettermi ricerca molto inutile, era un dato già noto negli anni '70 quasi cinquanta anni fa, mi rendo conto che ha un ventenne può apparire una novità ma non è cosi che si fanno passi avanti nella ricerca.

Il problema dell'obesità oggi è più complesso degli anni '70, la semplificazione che bere l'acqua prima di un pasto aiuta a perdere peso andava bene allora, può aiutare anche adesso, ma si sono modificate le conoscenze scientifiche sull'Obesità e le problematiche.

Abbiamo scoperto che c'è una base genetica legata all'Obesità, la maggior parte degli alimenti sono prodotti dall'industria alimentare con ingredienti molto discutibili, che tende a farci diventare dipendenti da alcuni alimenti, mangiamo anche quando non abbiamo fame e quando ci sentiamo sazi.

Non ci sono più i pasti, oggi è tutto un mangiare continuo, dalla mattina alla sera e quando uno dovrebbe bere prima? Prima della colazione, prima della spuntino a metà mattina, prima dell'aperitivo del pranzo, prima del pranzo, prima del giro alla macchinetta degli snacks del pomeriggio, prima della merenda, prima del secondo giro alla macchinetta degli snacks, prima dell'aperitivo serale, prima di cena, prima dello spuntino di mezzanotte?

I pasti fissi alle ore precise esistono solo per i dietisti, io quando lavoro vedo sempre gente intorno alle macchinette distributori di cibi dalla mattina fino alla sera a mezzanotte, al bar è la stesa cosa, vedo sempre gente che mangia a tutte le ore, una volta era impensabile anche solo trovare un panino imbottito alle dieci del mattino in un bar ora lo vedi mangiare un panino al formaggio, prosciutto e maionese anche alle sei del mattino, questo per dire che di come i comportamenti si sono modificati.

L'indice di sazietà di un pasto non dipende solo dall'acqua che si beve prima ma dal tipo di pasto, dai cuoi componenti (la pasta, il pesce, la verdura, la frutta), oggi tutti mangiano veloce senza masticare, prima che il messaggio di sazietà arrivi al cervello ci vogliono almeno venti minuti, vedo persone mangiare in dieci minuti.

Si ingrassa perchè si mangia ma conta molto il rapporto calorie assunte e calorie spese a prescindere da un discorso di sazietà, l'attività fisica è una variante molto importante del peso

Un conto è uno studio controllato dove si danno delle regole e dei momenti precisi e controllati, un conto è la vita reale, dal momento che gli studi sull'obesità sono studi sui comportamenti, la capacità d'osservazione della società e dei suoi cambiamenti è importante.

Se vuoi modificare i comportamenti della società prima gli devi conoscere non solo leggendo libri di medicina ma di sociologia e tante altre discipline scientifiche, a questa cultura poi bisogna unire la capacità dello spirito d'osservazione sui comportamenti reali. 

Beh per farla breve, per la cronaca quella mia cugina dell'inizio del post il fidanzato l'ha trovato, si è sposata, ha due figlie è quasi nonna, ed è ancora nonostante le mille diete e i bicchieri d'acqua prima dei pasti, molto cicciottella.

Riferimenti:
Helen M. Parretti, Paul Aveyard, Andrew Blannin, Susan J. Clifford, Sarah J. Coleman, Andrea Roalfe, Amanda J. Daley  "Efficacy of water preloading before main meals as a strategy for weight loss in primary care patients with obesity: RCT " Obesity September 2015




domenica 30 agosto 2015

Mangiare troppo dolce aumenta il rischio di depressione?

C'è un lungo di battito scientifico in questi anni sul collegamento tra la depressione e il gusto dolce.

Recentemente è stato pubblicato uno studio su The American Journal of Clinical Nutrition, fatto dalla Columbia University di New York su 70.000 donne, di età compresa tra 54-79 anni, gli autori dello studio svolgono ricerche sugli effetti della salute delle donne in menopausa e post menopausa  e le interazioni cibo e salute mentale.

Lo studio ha dimostrato che una dieta ad alto indice glicemico ricca di bevande zuccherate, cibi raffinati, i dolci è associato ad un aumento del rischio della depressione, mentre se nella dieta c'e più fibra, più frutta e più verdura, questo è associato a un indice più basso di probabilità di depressione.

Lo studio conclude sostenendo che occorrono più studi per verificare se una dieta a basso indice glicemico possa essere uno strumento per la prevenzione primaria della depressione nelle donne in post menopausa.


Dal mio punto di vista le cause della depressione sono più complesse della semplice relazione con il cibo, la depressione è un disturbo dell'umore, la dieta può essere solo un risvolto di un problema generale più complesso.

Il disturbo della depressione coinvolge la sfera affettiva e cognitiva influenzando negativamente la vita affettiva, la vita lavorativa, lo studio e anche l'alimentazione, quanto modificando quest'ultimo elemento porta alla prevenzione o al superamento del disturbo è molto difficile d'affermare secondo il mio modesto parere. 

Riferimenti: 
James E Gangwisch, Lauren Hale, Lorena Garcia, Dolores Malaspina, Mark G Opler, Martha E Payne, Rebecca C Rossom, and Dorothy Lane "High glycemic index diet as a risk factor for depression: analyses from the Women’s Health Initiative " The American Journal of Clinical Nutrition