martedì 21 maggio 2013

Pubblicita Usa: Oikos, lo yogurt greco per l'uomo , enfasi sul contenuto di proteine


La pubblicità dello Yogurt è sempre stata molto una pubblicità al femminile, protagoniste degli spot nella maggior parte dei casi sono donne che rispetto agli uomini sono più note per essere consumatrici di yogurt.

Negli Stati Uniti nell'ultimo anno c'è sempre di più la tendenza a vedere gli uomini protagonisti degli spot, un cambiamento molto evidente, perché fino a qualche anno fa l'alimentazione era praticamente appannaggio in esclusiva del pubblico femminile.

Un cambiamento anche sociale, negli Usa a perdere il lavoro sono sempre più gli uomini che le donne, pertanto a fare la spesa sono sempre più gli uomini, questo cambiamento è percepito anche dalla pubblicità.

Come avevamo visto lo scorso anno lo yogurt greco è uno dei prodotti di grande successo negli Usa, purtroppo non apporta nessuno beneficio alla Grecia, perché si tratta di imitazioni della lavorazione di yogurt greco.

Danone Usa, ha lanciato una campagna di comunicazione raffigurante lo yogurt Oikos come una dose di proteine, per sottolineare il contenuto di proteine dello yogurt greco (circa 11-12 g per confezione da 150g, lo yogurt greco in generale ha il doppio di proteine dello yogurt normale).

Uomini se volete fare il pieno di proteine invece del panino all'hamburger o dei petti di pollo o dell'uovo, fatevi uno yogurt greco Oikos il messaggio è un po' questo  ( la lobby del latte contro quella della carne?).

Peccato che non è sempre cosi perché oltre le proteine se non si attenti a scegliere come lo yogurt greco 0% di grassi o lo yogurt greco 2% di grassi ci sono anche grassi e sopratutto zuccheri! Un invito anche a leggere la lista ingredienti e confrontarla con lo yogurt greco originale, ricordate la differenza tra yogurt greco e yogurt alla greca e tra yogurt classico bianco e yogurt alla frutta perchè i valori nutrizionali sono diversi.


Danone Usa tramite il suo responsabile  della comunicazione fa sapere "E' un primo approccio al marketing per gli uomini, crediamo che ci sia una formidabile opportunità, perché il prodotto si adatta ad uomini  interessati  alla loro salute e alla loro dieta ", amici di Danone bastasse solo uno yogurt..., abbiamo già un alimentazione iperproteica in generale nella popolazione.

Tra i principali sostenitori delle diete iperproteiche sono gli atleti di rugby, degli sport di potenza, ma non siamo tutti atleti, quindi attenzione nell'abbracciare le diete iperproteiche, perchè nel lungo periodo possono non essere positive per la salute.

Questa enfasi sui prodotti con più proteine dovrebbe essere spiegata al pubblico un po' meglio, in quanto potrebbe generare falsi intendimenti, comunque un bello yogurt greco magari originale senza eccedere non ha alcun problema.

Mi è venuta nostalgia degli spot in bianco e nero e dall'Amaro Petrus e della storia di Carlo Magno, per gli uomini veri, un cambiamento non solo su come fare la comunicazione ma anche un cambiamento della società in sintesi dall'amaro Petrus allo yogurt  "greco" Danone Oikos.


Info: Dannon Usa Yogurt Oikos

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mercoledì 15 maggio 2013

Salumi e divezzamento tra abitudini familiari, senso del gusto e salute, la mia esperienza

Gloria F. Sono una mamma di due bambini Elia 6 anni e Marta di 7 mesi, per il divezzamento dall'ambulatorio dell'ospedale mi sono stati dati due consigli diversi nel primo figlio 6 anni fa mi consigliavano dai sette mesi in poi di partire con il prosciutto cotto 30 g sminuzzato, ora invece con la bambina il prosciutto crudo o la bresaola sempre 30 g sminuzzato, nello stesso tempo mi è stato raccomandato di non aggiungere sale nelle pappe, ma i salumi non sono ricchi di sale? Tu, da papà attento come hai fatto con i tuoi figli? 

Mi chiedo come mai non consigliano anche di mettere due fette di salame nel biberon? Oppure della bresaola in polvere da aggiungere al latte artificiale? Ovviamente scherzo ma di questi tempi si rischia di essere presi sul serio.

Diciamo che il divezzamento dovrebbe essere personalizzato infatti i  fogli che mi hai inviato, sono delle fotocopie fatte più volte che hanno un valore generale, si parla più che altro di consigli
Lo schema del divezzamento è diverso a secondo se si è seguito un allattamento al seno o un allattamento artificiale, divezzamento diverso anche nel caso di familiarità del bambino con allergie e intolleranze che possono comparire proprio durante il divezzamento, è opinione generale dei medici di ritardare il più possibile l'introduzione d'alimenti allergizzanti in quei soggetti ritenuti più a rischio.

Personalmente ho provato ad introdurre il prosciutto cotto, perché ai miei tempi si dava solo quello ai bambini, dicevano che conteneva meno conservati, che si riusciva a separare meglio la parte magra e per un minore, conteneva meno grassi, sale e spezie, ma i miei figli lo sputavano, (con alimenti nuovi può capitare) ho provato più volte ma non era particolarmente gradito, bisogna anche rispettare il gusto dei bambini, i miei perlomeno hanno sempre preferito altri alimenti.


Le aziende alla conquista del senso del gusto del bambino
Oggi però mi sembra che c'è una vera e propria guerra alla conquista del bambino importante per le aziende è entrare nella costruzione del gusto del bambino, il senso del gusto si forma proprio nei primi anni di vita, più il bambino si abitua a un certo tipo di sapore, più ricerca quelli alimenti che lo hanno aiutato a costruire il suo senso del gusto (chi non ricorda la bagarre mediatica tra Plasmon e Barilla).

Il rischio è che se un bambino abituato a mangiare un certo sapore fin dalla tenera età, rischia che manterrà anche da adulto questa abitudine al gusto con la possibiità in un  intervallo di tempo lungo che questo possa incidere negativamente sulla salute. Tutte le campagne d'educazione alimentare saranno perfettamente inutili, quando si ha un certo tipo di gusto come riferimento, mangiando altri alimenti sembra di non essere soddisfatti.

In virtù della prevenzione delle malattie dell'adulto gli specialisti in malattie cardiovascolari consigliano già dalla più tenera età di limitare l'abitudine di: alimenti ad alta densità calorica,  l'eccesso di proteine di origine animale e l'aggiunta di sale.


Le abitudini della famiglia a tavola
Dai teorici del divezzamento se ne sono sentite di ogni,  da una parte si sconsiglia aggiunta di sale dall'altra si indicano alimenti che sono noti per il contenuto di sale, qualcuno dirà sono solo 30 g non 100g, di prosciutto dove ci sono 2,5g di sodio è ininfluente, forse anche no il peso di un bambino di sette mesi è diverso dal peso di un adulto. 
Non ne faccio un problema di quantità ma ritengo importante la frequenza e l'introduzione di una consuetudine, inutile dire che gli alimenti ricchi di sale e grassi possono avere un ottima palabilità e sono sopratutto pronti subito, non fate scegliere l'alimentazione al bambino perchè lui non sa bene cosa è buono per lui.
Questo anticipo da un anno a sette mesi mi lascia molto perplesso.

Sui consigli del divezzamento che mi hai inviato carissima Gloria vengono elencati più variabili possibili al fine di fornire l'introduzione graduale di più alimenti con tutte le alternative possibili, quindi puoi seguire tutti gli schemi che ti sono stati proposti dallo stesso ambulatorio, nel dubbio puoi sempre rivolgerti a loro e chiedere più spiegazioni, il feedback delle mamme è sempre molto importante, se non ti danno retta cambia ambulatorio.

Ai miei figli semplicemente non piacevano e quindi non hanno preso la consuetudine di consumare salumi tutti i giorni come vedo spesso i loro compagni. Forse perché mangiavamo tutti insieme e dal momento che nella nostra tavola con c'erano salumi o erano presenti molto raramente, non hanno mai sviluppato quest'abitudine. I bambini apprendono molto dall'ambiente in cui vivono se il papà o la mamma, o fratello o la sorella  fa una cosa la vogliono fare anche loro e uno spirito d'emulazione molto comune che permette al bambino d'integrarsi con la sua famiglia.

Io merito al consumo o meno di alcuni alimenti sono scelte personali, etiche, culturali, salute ma anche economiche, io vivo in un paese dove rispetto all'Italia i salumi costano un 30-40% in più e devo dire costano molto di più rispetto ad altri prodotti invece freschi come per esempio la carne fresca o il pesce fresco, fare la spesa per la famiglia vuole dire anche questo cercare un buon rapporto qualità/prezzo specie se si ha una famiglia numerosa.

Lo studio dell' Università di Zurigo
Ricordo che è stato pubblicato uno studio recentemente fatto dall' Università di Zurigo, ha dimostrato che i più grandi consumatori di insaccati hanno una probabilità maggiore del 44% di morire prematuramente rispetto a chi ne mangiava meno. Alti livelli di consumi aumentano il rischio di morte per problemi cardiaci del 72% e quella per tumori dell' 11% , con il rischio totale che aumenta del 18% ogni 50 grammi consumati in più. Secondo i ricercatori, se tutti si limitassero a 20 grammi al giorno di salumi, il 3% di tutte le morti premature potrebbe essere evitato.

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