mercoledì 15 settembre 2010

La speculazione finanziaria sui cereali, la produzione aumenta, il prezzo aumenta, i cereali marcisono: le contraddizioni di un economia malata


Anche nel Corriere della Sera di Lunedi si parla di investimento in materie prime da parte di fondi di investimento, che lasciate le piazze finanziarie si sono date alle materie prime alimentari, non solo cacao, zucchero ma anche Whisky, Zafferano, Parmigiano Reggiano, Vino, Champagne, si stanno studiando perfino possibilità di investimento e conservazioni speciali anche su Caviale e Aragoste.

Questo sta dando luogo è una vera e propria speculazione sugli alimenti di base come zucchero, cacao, in questi giorni sono di scena i cereali e di conseguenza la farina ad essere stati presi di mira, tutte voci di carenza hanno un solo scopo la crescita dei prezzi complice il caldo estivo nei paesi dell'Est.

In attesa di un prezzo alto, i produttori aspettano a vendere e immagazzinano. Attenzione perchè le merci agricole sono deperibili specie se non curate a dovere. In India per esempio nei depositi all'aperto i cereali marciscono.

La situazione ha del paradossale a livello mondiale ,perche la coltivazione dei cereali nel 2010/2011 sarà un raccolto abbondante, il terzo più ricco della storia, (fonte FAO n.d.r), nonostante la siccità che ha gravemente colpito le colture di grano nei paesi esportatori del Mar Nero e le alluvioni in Pakistan, il mercato dei cereali nel mondo non è a rischio di carenze .
Le stime di produzione mondiale di grano è diminuito dall'inizio dell'estate da 2,280 a giugno a 2.238 milioni di tonnellate, che resta uno dei raccolti più abbondanti della storia.

La FAO ha anche fornito che le aspettative di consumo che sono di 2.248 milioni di tonnellate. Su questa base, il mercato del grano a livello mondiale dovrebbe trasformarsi in un lieve deficit di 10 milioni di tonnellate tra produzione e consumo.
Niente di troppo serio, le scorte di fine stagione sono ancora elevate, tanto che ammontano a 527 milioni di tonnellate, le riserve mondiali di cereali dovrebbero essere inferiore solo del 2% dai massimi raggiunti negli ultimi otto anni.

Per cui volevo cercare di calmare per quanto sia possibile i produttori e gli industriali e di imparare a distinguere dalle "cattive notizie" dalle "emergenze", l'attuale il rialzo del prezzo dei cereali non ha alcuna giustificazione plausibile se non pura e semplice speculazione finanziaria che dopo la Borsa di è spostata sulle materie prime, perchè a tutto si può rinunciare tranne che a mangiare.

L'articolo pubblicato su Aujourdhuil Inde, sui cereali che marciscono in realtà menziona soltanto il fatto che il pensiero di aumentare la produttività ha fatto dimenticare di costruire dei luoghi per immagazzinare i cereali, in realtà sappiamo per certo che più che un problema stoccaggio, ma la pratica dell'immagazzinamento in attesa dell'aumento dei prezzi è una pratica molto diffusa in tutto il mondo. India ha da tempo chiuso le esportazioni dei cereali ufficialmente per soddisfare la domanda interna. I cereali messi all'aria aperto senza le protezioni marciscono, solo quest'anno sono state eliminate ufficialmente 18 milioni di tonnellate di cereali, inutile dire quanta gente avrebbero potuto sfamare.

21 commenti:

  1. Il tuo post mi ha fatto ricordare come il potere della comunicazione ancor prima che l'azione (...i produttori aspettano a vendere e immagazzinano...) sia l'arma in più in qualsiasi speculazione. Il cosiddetto effetto panico rende sempre molto.
    Resta l'amara considerazione che per quanto ne siamo coscienti di certi meccanismi...rimaniamo sempre l'ultima ruota del carro.
    Grazie davvero per le tue instantanee di politica economica in real-time fatta con l'occhio del consumatore..in pratica un tipo di comunicazione totalmente assente nel mondo informativo! ;)

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  2. Mi associo a Gambetto, oltre ad essere l'unica ruota del carro non e' facile reperire certe informazioni...grazie come sempre, Gunther!

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  3. Carissimo Gunther, complimenti anche per questo interessantissimo post all'insegna dell'INFORMAZIONE!!! Bravissimo, un abbraccio

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  4. Molto interessante, grazie di queste preziosissime informazioni. Ma tutte queste cose quando ce le dicono????????

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  5. Come sempre sei una fonte di informazioni incredibile...davvero paradossale il tutto...non ho parole.
    Grazie per questo post e per esser passato da me :). Buona serata!

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  6. contraddizioni, non contraddiZZioni...

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  7. Grazie! è sempre interessante leggerti, purtroppo queste notizie che ci devono fare riflettere le leggo solo da te!
    meno male che ci sei tu.
    Francesca

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  8. grazie a tutti in particolare ad @alessio, sulle doppie in italiano faccio ancora molta difficoltà ma migliorerò giuro.

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  9. leggo...come conferma di molti pensieri...grazie per queste informazioni!!!

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  10. Gunther parli di un argomento che mi sta particolarmente a cuore, lavorando la farina ogni giorno (e lo zucchero). La speculazione sulle materie prime ormai è una realtà che sta arricchendo le tasche di pochi e svuotando quelle dei (manco a dirlo) consumatori e le piccole aziende che di certo, col poco potere contrattuale che hanno rispetto ai propri fornitori, devono sottostare ai nuovi prezzi e stop. C'è chi ha aumentato di più la farina e chi meno. Ma l'aumento c'è e si aggira intorno al 30%-40%, mica briciole. Come fare a continuare ad essere competitivi sul mercato (dal lato del piccolo produttore)? Come fare con aumenti che riguardano il PANE (dal lato del consumatore)? Menefreghismo più totale. La Federazione dei Panificatori si è mossa in questo senso (FIPPA) ma non ha per niente eco mediatico...
    Insomma, il solito circo.

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  11. grazie mauro della tua testimonianza preziosa, anche perche è la farina è gia quella che hanno in magazzino quello che vendono adesso non quella del nuovo raccolto, purtroppo nessuno vuole mettere meno ai controlli sulle borse finanziarie e quindi paghiamo tutti indistintamente, noi consuamtori europei ci rassegnamo a pagare quel 30% in più, in altri paesi la situazione rischia di essere drammatica come nel 2008

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  12. ciao gunther , non so se ti devo ringraziare per il male allo stomaco che produce questo articolo o per la felicita' che qualcuno ci informi. e' penoso pensare a quanto il dio denaro ha compromesso tutta la specie umana. e' preferibile far morire di fame persone ma non rimetterci al portafogli. grazie gunther , sono felice di avere la bile in gola. ovviamente scherzo,pero'....

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  13. Da produttore primario , latte e carne , negli ultimi anni capita spesso di raccogliere voci di improvvisi aumenti di materie prime per la zootecnia dovuti ad eventi lontani da noi , l' ultimo e' : ' In Russia con gli incendi non si e' prodotto grano e quindi la mancanza tira al rialzo i cereali , grano mais etc '
    SPECULAZIONI , dici bene e nient'altro , ma tant'e , la borsa merci di bologna http://www.agerborsamerci.it/listino/listino.html , che e' il riferimento di prezzi per materie prime per noi agricoli, lo scorso venerdi' registra un aumento di mais del 4,6 % che sotto raccolta non e' poi poco !
    Sara' colpa della Russia o della speculazione globale ?

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  14. si è speculazione purtroppo, perchè come ho spiegato in siamo in un momento di relativa abbondanza, in periodo di raccolta. Non arriva solo dalla russia il grano, c'e stata un annata molto fortunata in altre zone del mondo che coprono questo fabbisogno.... come Australia, Sud America. Sia chiaro a guadaganrci non sono i contadini, ma gli intermediari che immagazzinano i cereali e li mettono su mercato quando il prezzo sarà alto, soluzioni possibili al momento non ci sono se non togliere i futures sui prodotti essenziali per evitare speculazioni ma credo che sia impossibile. ogni paese purtroppo dovrà pensare autosufficienza alimentare. é talmente alto il livello della speculazione che alcuni mesi fa due produttori di vino si sono rivolti a me per cercare dell'olio di palma, gli ho chiesto serve a voi? No, lo teniamo qualche anno e poi lo rivendiamo, speculazioni non solo in borsa ma oramai dappertutto, tutti speculatori, tutti furbi? Secondo me è una degenerazione

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  15. Grazie x le informazioni preziose che ci dai!Come dici tu è una degenerazione che paghiamo soprattutto i consumatori,e poi fa male sapere di tutto questo spreco quando milioni di persone muoiono ancora di fame!Ma questo è uno dei tanti paradossi che affliggono l"umanità!Ciao.

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  16. quante info importanti tra il tuo post ed i commenti :)

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  17. Viviamo in un mondo di matti . . . e tu continui a ricordarcelo. Grazie, fa bene sapere queste cose, anche se fa male. Buon week end!

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  18. Mi associo agli altri commenti e complimenti per la qualità dell'informazione, purtroppo il consumatore può fare poco ma la politica potrebbe fare molto di più

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  19. E' incredibile come la finanza riesca a manovrare prezzi malgrado i raccolti siano abbondanti. Ma cosa si può fare ? la consapevolezza è un primo passo ma quale può essere il nostro consumo critico o consumo politico ? Un abbraccione Gunther e grazie .

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  20. @Rossella: E' proprio questo il punto. Non sai che fare. Un'ipotetica soluzione? Cominci a coltivarti il grano da solo...
    Troppo teorica come soluzione...

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  21. Con autosufficenza alimentare intendevo dire che ci sono molti paesi che non lo coltivano più, demandando la coltivazione esclusivamente all'estero, non volevo dire di coltivare il grano da soli non è una soluzione possibile, però in Italia la produzione di grano negli ultimi anni è drasticamente scesa a favore di altre colture "più produttive"

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