Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query finocchio. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query finocchio. Ordina per data Mostra tutti i post

venerdì 21 maggio 2010

Hit parade degli alimenti anticancro

Permettetemi un po’ ironia su questo argomento che invece è molto serio, ogni tanto spunta un alimento o un nutriente anti cancro, la cui sorte è spesso breve, come una stella cadente nel cielo d'Agosto. Purtroppo l’esperienza mi ha permesso di vedere nel corso degli anni diversi alimenti o componenti degli stessi essere divulgati come miracolosi, tutti vantano la paternità della scoperta ma nessuno la responsabilità del fallimento.

Qualche esempio:
- Il betacarotene, noto come precursore della Vitamina A, si trova nelle carote nella frutta e verdura colore arancione ma anche nelle verdure a foglia verde come spinaci e bietole. Avrebbe dovuto prevenire il tumore al polmone si è poi scoperto che le integrazioni di betacarotene favorivano proprio lo sviluppo del tumore stesso.

- Il licopene contenuto nel pomodoro, a lungo proposto da medici e ricercatori come antitumore, FDA ha zittito tutti sostenendo che non ci sono prove sufficienti.

NB:il fatto che sulle loro qualità anticancro esistono forti dubbi, non vuole dire che non siano buoni per salute, per cui continuate a consumare alimenti con betacarotene, licopene.

Recentemente ho parlato dello studio di Paolo Boffetta, un ricercatore del Mount Sinai School of Medicine, New York (non lo avevo citato ma mi ha mandato un email molto simpatico) il quale sosteneva che le famose 5 porzioni di frutta e verdura hanno un impatto sulla riduzione dei tumori del 2,5-3% un dato non negativo ma certo rispetto al 20-30% sostenuto da alcuni membri della comunità scientifica, è un altra cosa!

Comunicazione deviante
Questa comunicazione eccessiva sugli alimenti distoglie secondo me l’attenzione su alcuni punti che ritengo più importanti nel rapporto tra alimentazione e cancro, come la produzione di frutta e verdura, sottolinierei di più la differenza tra agricoltura convenzionale o agricoltura biologica o agricoltura organica, in quanto per il cancro sono molto più pericolosi i pesticidi, i residui di nitrati, diossina, per non parlare della conservazione e di alimenti ricchi di additivi (conservanti, coloranti azoici) puntare l’attenzione sull’alimento o su un componente dello stesso, su un principio attivo miracoloso è pertanto deviante.

Nessun regime dieta o alimento protegge contro lo sviluppo del cancro, tuttavia alcuni comportamenti come quello alimentare può essere utile come strumento di prevenzione, perchè la malattia a cause multifattoriali :il fumo 30%, ormoni naturali o artificiali 30%, agenti infettivi, fattori ambientali (20%), genetici (5%) e l'invecchiamento, per cui l’effetto diretto nei confronti dell’alimentazione è difficile da quantificare e valutare.

No l'alimentazione non può prevenire tutti i tipi di cancro, proprio per questo non mi piace la speculazione su questo argomento, il dare false speranze o delle false prospettive, ritrovarsi in questa situazione ci si attacca a qualsiasi cosa, anche la più irrazionale.

Hit parade dei alimenti o nutrienti anticancro:

1) Curcuma
Si chiama anche curcuma lunga o zafferano delle Indie, una pianta della famiglia delle zingiberacee la sua conoscenza nei paesi occidentali e da attribuire alla diffusione della cucina ayurvedica. Dal rizoma giallo della pianta si ricava una polvere gialla una spezia tra le più adoperate nella cucina indiana, è uno degli ingredienti fondamentali della Masala. Nella medicina ayurvedica trova diverse indicazioni come la depressione, ma viene adoperato come antisettico e anti batterico. I ricercatori si sono concentrati su un componente la curcumina e in particolare sulla relazione del cancro al pancreas, colon e sistema digestivo, uno studio pubblicato nel 2004, la cosa più interessante è che ne basta un pizzico, un po' qualche grammo al giorno.

2) Champignon e funghi
Si avete letto bene, uno studio australiano svolto su 2000 donne cinesi, ha notato che il consumo giornaliero di 10 grammi di un particolare varietà di funghi può diminuire il 64% delle possibilità di sviluppare un cancro al seno. Nella farmacologia cinese e giapponese in realtà il fungo occupa un ruolo importante le specie orientali come shiitake, maitake ma soprattutto reishi. Sono stati condotti degli studi anche in Italia nell'Ospedale di Empoli, nel centro di Medicina Naturale, in particolare sul fungo l'Agaricus blatzei. In giappone estratti da funghi svolgono un ruolo da complemento nelle terapie di cancro, come il cancro allo stomaco e al colon. la voce negativa e che i funghi di queste varieta assorbono i metalli pericolosi quindi il luogo della raccolto o meglio della coltivazione è molto importante.

3) Pesce
Uno studio della Karolinska Institute di Stoccolma su 60.000 donne dal 40 ai 75 anni, si rileva che il consumo regolare di una volta alla settimana di pesci grassi in particolare salmoni, sardine , sgombri, ha un ruolo preventivo nel cancro al rene inibendo la crescita di cellule cancerogene e lo sviluppo di metastasi. I pesce grassi hanno un contento alto di omega 3, tanto che una sardina per esempio può contenere da 20 a 30 volte in più di una sogliola o di una cernia.

4) Caffè
Diversi sono gli studi presentati sul ruolo preventivo del caffè in una ricerca pubblicata sull’ International Journal of Cancer, è emerso che quattro tazze giornaliere sono associate ad un dimezzamento del rischio di cancro all’utero, mentre uno studio presentato al meeting dell’ American Association of Cancer Research indica che la stessa dose è associata a un abbassamento del rischio di carcinoma prostatico del 60%.

5) The
Ci sono dei studi discordanti secondo alcuni 4 tazze al giorno di the limita o meglio aiuta a prevenire il cancro all'endometrio (utero) secondo altri studi pubblicati sul British Medical journal avrebbe un ruolo negativo nel cancro all'esofago.

6) Finocchio
Il finocchio è indicato per la percentuali di quercitina un flavonoide uno studio pubblicato su British Medical Journal, indica che un assunzione giornaliera può prevenire il cancro al colon del 50% rispetto a coloro che non la assumono, grazie al contenuto di folati. Effetti positivi sono stati riscontrati anche nel cancro all'esofago e alla pelle. Tuttavia però il finocchio è ricco di fitoestrogeni ed è pertanto controindicato nel caso di cancro al seno o cancro alla prostata.

7) Melograno
una ricerca israeliana condotta da Michael Aviram, biochimico presso Lipid Research Laboratory del Medical Center Rambam di Haifa, il melograno possiede anche l’acido ellagico che impedisce alle cellule tumorali di svilupparsi rallentando l'evoluzione del cancro in particolare del cancro alla prostata.

8) Lampone
Anche per il lampone indicato per il contenuto dell'acido ellagico

9) Cavolfiore
ma tutte le Crucifere quindi anche broccoli, verze, rape, cavoletti di bruxelles, secondo uno studio americano condotto dal 1993 al 2001 su 30.000 uomini dai 54 anni ai 75 anni, quelli che avevano consumato diverse porzioni al giorno di crucifere avevano avuto un evoluzione più lenta del cancro alla prostata, dovuto alla presenza nella crucifere di glucosinolati che limitano la diffusione delle cellule.

10) Aglio
Sembra che svolga un ruolo preventivo così come cipolle, erba cipollina, scalogno, un consumo regolare e quotidiano sembra avere un effetto di ritardo sullo sviluppo del cancro allo stomaco al retto per contro altri studi lo vedono come negativo per il cancro al polmone, laringe, seno.

In sintesi : come abbiamo visto non esiste un alimento anticancro valido per tutti i 500 tipi diversi di cancro noti, qualche alimento o qualche principio contenuto in qualcuno aiuta in alcuni casi nella prevenzione o come coadiuvante nella terapia, non è che il consumo di un solo alimento in abbandonanza vi proteggera dal cancro per chi vuole saper di più rimando al post delle 10 raccomandazioni del World Cancer Research Found.

Fonti: il post deriva dalle lettura di diversi testi e riviste come : British Medical Journal, International journal of Cancer, Lancet, Stern, Der Spiegel, Lemonde, Le Figaro, Alimetazione e cancro di Beliveau e Worl Cancer Reserach Fund.

venerdì 4 agosto 2017

I trend del gelato 2017: Vegano, Rosè e Messicano

Appuntamento dedicato al gelato 2017, quando arriva l'estate c'è bisogno di un piccolo refrigerio, tuttavia entrando in una gelateria sappiamo sempre meno se acquistiamo un prodotto industriale o artigianale.

Quando vedo le classifiche dei gelati più buoni sui media mi viene da ridere, bisognerebbe comprendere la diversità da un gelato genuino fatto con semplici ingredienti naturali a un gelato giudicato buono, è molto facile ingannare il palato con l'aggiunta ad esempio di panna e sciroppo di glucosio.

Non c'è bisogno di una legge, non c'è bisogno di un disciplinare come le associazioni di gelatai affermano, si nascondono dietro un filo d'erba. L'indicazione degli ingredienti è obbligatoria, quante volte avete visto gli ingredienti esposti in una gelateria? Mai (per lo meno raramente e spesso è di pura fantasia).


Come la lavorazione, hai più di cento gelaterie in tutta Italia, vuoi farci credere che fai un gelato artigianale? Che utilizzi solo latte appena munto? Che utilizzi solo frutta fresca a km zero tutto l'anno? Le fragole a Cuneo le trovi anche a Natale? I mandarini a Luglio da dove vengono?

Ritengo corretto nei confronti di un cliente quando paga un gelato più di 20 euro al kg, ma siamo anche sui 30 euro al kg, oramai la classica coppetta piccola siamo a 2,60 euro o anche a 3 euro per due gusti, circa 80 grammi, diventa importante conoscere gli ingredienti e se fatto con polveri e con aggiunta di stabilizzanti, emulsionanti, paste insaporenti, concentrati di frutta.

Non ho voglia di polemiche in questo 2017, diciamo che se trovate una gelateria che realizza un gelato senza preparati già pronti per conto proprio, fatecelo sapere anche a noi che andiamo a provarlo.


Come ogni anno un percorso personale alla scoperta del mondo del gelato, con le novità che più mi hanno colpito per la creatività. 

I trend del gelato 2017 


Trend: il gelato vegano

Quest'anno si sono moltiplicate le offerte di gelato vegano, se lo scorso anno a proporlo era solo qualche gelateria, quest'anno è arrivato perfino al supermercato con più proposte come il Gelato Amando al latte di mandorle di Sammontana , il fior di Soia della Edo e lo Joyveg della Indian Gelati Italia con la soia . 

Il latte di mandorle, la bevanda di riso e di soia sono i prodotti più utilizzati per sostituire il latte.

Maison Berthillon a Parigi, il  miglior gelato vegano che ho provato è stato quello di Bertillon nell'isola di Saint Louis a Parigi, dove al posto del latte di mucca è utilizzato il latte di mandorle senza zucchero, sciroppo di datteri per dolcificare, noci di cajou, granola, un mix molto indovinato.



Trend: sorbetto alla ciliegia

Utilizzo dell’estrattore ha favorito la possibilità in molte gelaterie di ricavare il succo più facilmente dalla frutta in particolare le ciliegie, queste le due gelaterie dove hanno saputo al meglio valorizzare il gusto della ciliegia:

Une Glace à Paris, nel Marais

Trend: le verdure nel gelato 

Non credo che lo scopo sia quello d'aumentare il consumo di verdura ma sicuramente l'introduzione delle verdure nel mix di gelato è un’idea che non mi di spiace, l'esempio più positivo: 

Chez Glazed a Parigi: Parsnip Troopers (Gelato alla Pastinaca e cioccolato bianco),  Retox (mela, finocchio, barbabietola e zenzero) Smashing Pumpkin (Zucca e fave tonka)  Where Is My Lime ( Sorbetto alla mela, finocchio, arancia e zenzero) XXXXXX  ( cavolfiore e  Garam Massala) Red Alert ( Sorbetto al lampone, peperone e harissa) 

Cremeria Scirocco a Bologna, Emilia Romagna : Gelato ai Piselli, Peperone Carota e Aceto Balsamico, Zucca e pepe Nero, Pomodoro e Tabasco, Carota, Sedano, Rapa rossa e pinoli. 

Pierre Geronimi, Montecarlo (Monaco) Sorbetto alla Barbabietola, sorbetto al Peperone

Trend: infusi  

La necessità d'accontentare un consumatore alla ricerca di novità, il bisogno di differenziarsi dai concorrenti porta ad arricchire con erbe aromatiche, fiori e spezie.

L'albero dei gelati, Seregno (Milano)
Infuso di Primula e Lamponi

Lavanda e Pesca bianca, Rosmarino Miele e limone d'Amalfi, Salvia e lamponi.

Karkadè con Lamponi, Sobetto di tè al gelsomino


Trend: cioccolato bianco e 

Cioccolato bianco alla menta (il cioccolato bianco Ivoire di Valrhona profumato con la menta di Pancalieri) Cioccolato bianco al caffè (il cioccolato bianco Ivoire di Valrhona profumato al caffè)
Cioccolato Biondo (il cioccolato Dulcey di Valrhona, un cioccolato bianco con aromi di biscotto e caramello)

L'albero dei gelati a Monza, Lombardia : Cioccolato bianco al basilico (classico cioccolato bianco con aggiunta di foglie di basilico). 

Trend: gelati con latte di Capra 

Una diversificazione interessante la sostituzione del latte di mucca con quello di capra, perché il latte di capra è più ricco di grassi, si presta molto bene alla lavorazione del gelato, un’ottima alternativa al latte vaccino. 

Gelati fatti con latte di capra maltese : Caffè infusione miscela arabica, Cioccolato Dulcey al caffè cardamomo, Crema al timo e limone, Pistacchio di Egina (lavorato a crudo), Ricotta al cedro candito, Zafferano al croccante di noci

L'azienda Frascheri di Bardineto, Gelato fiordilatte al latte di capra e Gelato crema al latte di capra.


Trend del gelato; vino rosè, champagne, vodka, rum 

Questa volta andiamo in California, dove la gelateria Smitten Ice Cream ha presentato il gelato fatto con un vino Sonoma Rose, non è proprio una novità perchè Pierre Geronimi realizza da diversi anni il sorbetto allo champagne e l’azienda Lichbitsun distribuisce nei ristoranti il sorbetto al vino rosè. 


Sempre per rimanere in tema di alcool Haagen Dasz ha lanciato quest'anno i gelati Spirits con Vodka key lime pie, Gelato al Rhum vaniglia e caramello,  Whisky e tartufo al cioccolato.

© Courtesy by la newyorkina

Trend del gelato: la Newyorkina, il gelato messicano

Il gelato non è un’esclusiva italiana, tanti immigrati dell'America latina aprono nel mondo gelaterie, Barcellona, Parigi, Berlino e Londra sono pieni di gelaterie argentine.

Immaginate d'essere a New York City nel quartiere del West Village, vicino alla New York University e di notare per caso una gelateria messicana!

La prima volta che sono andato in Messico sono stato conquistato dalla sua cucina che mette insieme prodotti locali di prima qualità e, l'utilizzo e il dosaggio delle spezie, il risultato di questo sapore si avverte di più nei dolci, questo gusto l'ho ritrovato nei gelati di Fany Gerson in New York City.

A conquistare della Newyorkina  di Fany Gerson sono i gusti del gelato come Horchata (riso, latte e cannella) , caffè con cajeta, (caramello con latte di capra), gelato ai tre latti (latte intero, latte evaporato e latte condensato) il gelato di mole piccante, i gusti al cioccolato come Coco Choco e Oxacan Chocolate, con tutti ingredienti provenienti dal Messico.

© Courtesy by la newyorkina

Sfiziose anche le paletas per accostamento dei gusti come mango, prugna, lime, un mix sempre diverso di profumi e spezie, il mio preferito è quello classico alla fragola con all'interno il latte condensato, un invito a provare Hibisco e Lampone, Cajeta Cannella, Mango Chile, Cetriolo e Lime. Mexico Vaniglia, Mexico Cioccolato, Pineapple Jalapeño. 

Irresistibile la Chamoyada, il tipico refrigerio messicano fatto con ghiaccio triturato, che ricorda la nostra granita e il sorbetto, con aggiunta di salsa Chamoy al mango o albicocche (salata, dolce e piccante) e tamarindo.

Un buon gelato ma anche una bella storia d'imprenditoria al femminile.




Post Correlati:
Trend gelati 2016 : i gelati perversi
Trend gelati 2016: Vegano, Amarena, Pompelmo Rosa e Bergamotto
Trend gelati 2014: Kalamansi, Zenzero e Mojto de Tokjo
Trend gelati 2013: Pesca, Fico, Fior d'arancio, Latte di mandorla
Trend gelati 2012: Arancia meccanica e Black Sugar Sex Magic
Trend gelati 2011: Basilico, Sangria, Pistacchio e Zafferano
Trend gelati 2010: Caramello, caffè, melograno
Trend gelati 2009: Sorbetto e Lemon Curd



sabato 26 marzo 2011

È vero che frutta e verdura aiutano a prevenire alcune malattie? Quali?

Risposta : Si, Sara è vero ed è stato dimostrato, queste tabelle le ho composte appositamente per rispondere alla tua domanda, ovviamente la frutta e la verdura non aiutano solo queste patologie, un apporto adeguato di frutta e verdura contribuisce ad una dieta equilibrata e quindi al mantenimento di un organismo sano per aiutare a rimanere intatto il nostro patrimonio di salute nel corso del tempo. Ho inserito quelle indicazioni che avevano più studi. Si raccomanda sempre di associare il consumo delle porzioni di frutta a una dieta equilibrata e a un esercizio fisico costante, nel senso che non dovete solo mangiare frutta e verdura ma una dieta che includa anche queste porzioni di frutta e verdura insieme agli altri gruppi di alimenti.

Ricordate importante è variare frutta e verdura con particolare attenzione alla stagionalità, dando preferenza alla frutta locale. Le tabelle indicano su quali patologie o condizioni di salute, è possibile prevenire con un adeguato apporto di frutta e verdura, e il numero di porzioni giornaliero adeguato consigliato dagli studi sulla prevenzione, più sotto anche quali varietà di frutta e verdura si sono dimostrate più adatte.

Ipertensione: Tutta la frutta ma in particolare Albicocche , Pomodoro, Uva, Fichi, Pomodoro, avocado, Arancia, Spinaci, Prugne

Malattie cardiovascolari: tutte

Incidenti vascolare celebrale o Ictus: tutte

Diabete di tipo II: in particolare Lattuga, Cavolo, Spinaci, Mela, Arancia, alcuni centri consigliano di moderare il consumo di ananas, banana, uva, mango, ma anche le verdure più ricche di zuccheri come la barbabietola, carota, cavoletti di bruxelles

Cancro : tutte ma in particolare famiglia delle Crucifere (cavoli, broccoli, verze, rape), lamponi PS:precisazione sul cancro recenti studi indicano per un consumo di frutta e verdura incide meno significatamete intorno al 10% e non 15-30%, il dato e controverso ma non discutibile sulla positività di un apporto di almeno 5 porzioni di frutta e verdura.

Osteoporosi: tutte ma in particolare Crucifere, Finocchio, Sedano, Arancia…

Catarrata e degenerazione maculare: Tutte ma in particolare Mais , Spinaci, Lattuga, Broccoli,

Ipertrofia della prostata : Agrumi, Fagiolini, Cavoli, Mais, Spinaci…

Qualche esempio di come raggiungere più porzioni di frutta e verdura in un pasto. Flan di zucchine speziato con insalata di finocchio invidia e ravanello.

Post correlati : Alimentazione e Cancro, Hit Parade alimenti anticancro, quali sono i frutti più dolci,

la foto del mercato è stata scattata al mercato di Nizza in Cours Saleya

Domanda di Sara

mercoledì 26 luglio 2017

Trend: le alternative vegetali al formaggio (il formaggio vegano)

La Corte di Giustizia Europea sullo stimolo delle multinazionali del latte, ha sancito che l'uso della dizione formaggio deve essere d'esclusiva dei prodotti realizzati con latte animale, cosi come lo yogurt e il latte, annullando le deroghe concesse alle norme europee del 2007 e 2013.

Per quanto riguarda i formaggi vegani come dobbiamo chiamarli? Falsi formaggi? Vega maggio? Non formaggio? Vormaggio? Formasso? Formazzo? Anche perché la dizione "alternativa vegetale al formaggio" non è molto esaustiva.

L'azione delle multinazionali del latte è un tentativo d'arginare le vendite in flessione. Il formaggio dai consumatori è comunemente associato alla ricchezza di grassi, in particolare grassi saturi, l'eccesso di proteine e la quantità di colesterolo.

Si registra l'aumento delle vendite nelle alternative vegetali al formaggio, come tutti i prodotti che si rivolgono a un’alimentazione vegana che ha portato a un aumento dell'offerta in tutti i canali di vendita.

La mia modesta impressione è che tutto questo non corrisponde a un aumento del numero di vegani, che secondo le stime Istat sono solo il 5% della popolazione, ma un’offerta per un pubblico più ampio.

Ci sono più motivazioni nell'acquisto dell'alternativa vegetale al formaggio, la maggior parte sono legate alla salute, alla preoccupazione del peso, intolleranti o allergici al lattosio o alle proteine del latte, chi per scelta etica contro lo sfruttamento degli animali oppure semplicemente chi vuole a un’alimentazione più naturale ma è veramente cosi, si tratta di prodotto più sani e più naturali?


Qual è l'offerta delle alternative vegetali al formaggio?

A) Alternative vegetali al formaggio fresco, cioè quelli che cercano d'imitare i formaggi classici, fatti con latte di mucca, imitazione del gusto, del colore, del sapore, sono alternative paragonabili ai prodotti freschi.

B) Alternative vegetali al formaggio stagionato, sono più duri e non hanno tra gli ingredienti derivati della lavorazione della soia e o del riso.

C) Alternative vegetali al formaggio da frutta secca, Si tratta di un prodotto nuovo adatto all'alimentazione vegana e vegetariana, si caratterizzano per la presenza tra gli ingredienti di frutta secca.

D) Formaggio per vegetariani


A) Alternative vegetali al formaggio fresco

Questa è l'offerta più ampia, a volte sono prodotti derivati dalla soia, a volte sono prodotti derivati da riso integrale germogliato, gli ingredienti variano da azienda ad azienda per esempio Valsoia i suoi prodotti sono derivati dalla soia e integrati con calcio e vitamina D per avere un prodotto più vicino ai formaggi classici.
La maggior parte di questi prodotti si può trovare nella grande distribuzione come Coop, Esselunga, oppure più specializzati come Natura Sì.

Alcuni esempi:

Il morbidino
Ingredienti: Estratto di soia (78%) (acqua, semi di soia (8.2%), olio di girasole, amido modificato, sale marino, fosfato di calcio, stabilizzanti: gomma di xantano - farina di semi di carrube, correttore di acidità, acido lattico, aroma naturale, vitamina D2.
100%Vegetale, Con Calcio e Vitamina D2, Naturalmente senza Lattosio, Senza Glutine

Strachicco
Ingredienti: Preparato a base di Bio SuRice 48% (acqua, riso integrale germogliato 20,8%, sale, aceto di mele), Acqua, Olio di cocco spremuto a freddo, Sciroppo di riso, Succo di limone, Addensanti: agar-agar, gomma arabica, gomma di xanthan, farina di semi di carrube, Aroma naturale
Non contiene : Glutine, Latte, Soia. Senza latte o derivati, senza soia, senza glutine e senza conservanti

Mozzarisella
Il riferimento alla mozzarella nel nome: ingredienti: Biosurise (bevanda vegetale integrale a base di riso integrale italiano germogliato in acqua di sorgente), farina di carrube, infuso d'origano, olio di cocco, aceto di mele, gomma di Xanthan, gomma arabica, agar agar,

Tabella 1. Confronto Alternativa spalmabile Valsoia e Spalmabile Alpino


B) Alternativa vegetali al formaggio stagionato, sono consistenti e non hanno tra gli ingredienti la soia o bevanda il riso integrale germogliato, si possono trovare on line o in negozi specializzati.

Alcuni esempi:

No-Muh Rezent
L'alternativa più nota al Parmigiano, ingredienti: acqua, oli e grassi vegetali non idr. (olio di cocco, olio di colza), fecola di patate, succo di frutta, farina di riso, lievito, burro di noci (100% mandorle), salgemma, aromi (vegetale), legante (carragenina), spezie, antiossidante (acido ascorbico), Coloranti (curcuma, beta-carotene) (200 g / 6,5 euro)

Gondino stagionato
Formaggio stagionato Ingredienti : acqua, fecola di patate*, olio di cocco*, farina di ceci* 10,8%, lievito alimentare, sale marino integrale, aromi naturali. *da agricoltura biologica.


C) Sono alternative vegetali al formaggio con frutta secca più complesse nell'aroma e nel gusto per la varietà degli ingredienti, in comune hanno il fatto che utilizzano tra gli ingredienti base la frutta secca, si possono ordinare on line, nei siti specializzati per vegani o in piccoli negozi per vegani.
Alcuni esempi:

Mandorella alla Curcuma
Mandolat®* 77% (Acqua, Mandorla pelata* 10%), Olio di Girasole*, Succo di limone*, Olio Extravergine di oliva*, Aceto di mele*, Olio di Mandorla* 1%, Salgemma, Curcuma* 1%, Pepe nero*. Addensanti: Agar Agar. * DA AGRICOLTURA BIOLOGICA

Vegan Aris con olive kalamata, semi di finocchio e cumino tedesco
Ingredienti: Acqua , olive kalamata, anacardi, tofu (soia, acqua, cloruro di magnesio), lievito alimentare, tahin (semi di sesamo decorticati), succo di limone, olio extra vergine d'oliva, cipolla in polvere, kummel, semi di finocchio, agar agar sale marino ( 130 g / 5 euro)

Cicioni
Il metodo interessante, si tratta di un prodotto fermentato a base di mandorle e anacardi, sono pesati in parti uguali e messi in ammollo dentro un apposito contenitore, con acqua e batteri lattici: qui rimangono per circa 10 ore. Dopo questa fase di ammollo vengono aggiunti, in opportuna proporzione, acqua e sale, e il prodotto viene macinato. Si passa quindi alla fase di fermentazione, in cella a temperatura controllata, fino a che il pH non raggiunge il valore desiderato.
Successivamente il prodotto viene messo in stampo ed essiccato per 24 ore. Terminato l’essiccamento, viene posizionato nella cella di stagionatura per circa 5 giorni fino al raggiungimento del grado di essiccazione desiderato. 

Dalla Francia un piccolo produttore che adopera molto frutta secca 
Italiano con basilico e pomodori secchi 
Ingredienti: Noci di cajou bio, grani di girasole bio, acqua filtrata, olio essenziale di origano bio, olio essenziale di basilico bio, melange di erbe di provenza bio, aglio in polvere bio, sale di mare e fermenti bio. (120 g / 6,5 euro)

D) Formaggi per vegetariani

C'è una quarta categoria più adatta ai vegetariani, sono dei formaggi prodotti da latte che utilizzano al posto del caglio animale dei coagulanti. Una volta si utilizzava il succo di cardo mariano, oggi si utilizzano coagulanti vegetali (estratti del cardo, carciofo, lattice di fico), microbico o fungino.

Una tradizione antica che è mantenuta ancora oggi in italia centrale come Toscana, Marche, Abruzzo, dove per i pastori è più facile ed economico trovare coagulanti vegetali, per esempio una volta il Fiore Sardo Dop utilizzava solo coagulante vegetale mentre oggi la maggior parte dei produttori utilizzano caglio animale.

C'è anche un’altra tecnica utilizzata in Italia settentrionale in Piemonte e Veneto, dove il latte è lasciato inacidire naturalmente fino alla formazione delle cagliate come per i Zigher dell'Agordino, Motta della Valsesia,  Murtarat del Biellese. 

Alcuni esempi

Caprino di latte di fico, tipico delle Marche, si adopera del latte di capra, dove per cagliare, è utilizzato il lattice del fico.

Raviggiolo del Mugello, tipico della Toscana della zona del Mugello tra Toscana ed Emilia Romagna, fatto con latte di mucca è aggiunto di coagulante vegetale ricavato dal fico.

Caciofiore del Lazio, realizzato con latte di pecora, una lavorazione che si fa risalire all'epoca dei romani, dove per cagliare è utilizzato un estratto dal fiore del cardo selvatico.

la stessa cosa per il Pecorino a latte crudo della Montagna PistoiesePecorino delle Balze volterrane.

Caciotta vaccina al caglio vegetale delle Marche, al latte di mucca di unisce l'estratto dai fiori del cardo e del carciofo.


Alternative vegetali al formaggio  una dizione non chiara

Secondo la mia modesta opinione le alternative vegetali al formaggio o come altro le volete chiamare, sono una categoria diversa di prodotti alimentare, nemmeno paragonabili con il formaggio, qualche volta possono ricordare nel gusto il formaggio ma qualche volta anche no.

Comprendo le ragioni dei vegani, il bisogno di un’alimentazione più varia, anche se molte delle alternative al formaggio contengono qualche ingrediente che ha poco a che fare con la scelta dell'alimentazione più naturale.

Bisognerebbe distinguerli meglio, per la lavorazione, per la stagionatura, per ingredienti, distinguere quello prodotto da soia, da quello prodotto dal riso, da quello prodotto con fecola di patate e farina di ceci a quelli prodotti con frutta secca.

Ho trovato più interessanti tra le alternative vegetali al formaggio quelle prodotte con frutta secca arricchite con spezie ed erbe aromatiche mentre ho trovato meno interessanti le alternative vegetali al formaggio fresche.

Tabella 2 Confronto Strachicco Morbidino e Stracchino


Vegetale non vuole dire da consumare senza moderazione

Dal punto di vista nutrizionale invito all'attenzione, alternativa vegetale al formaggio non vuole dire privo di grassi, in alcuni casi sono inferiori ma in molti casi il contenuto di grassi è quasi simile abbiamo anche un caso di percentuale di grassi saturi superiore.

Per questo la frase prendo il formaggio vegetale cosi posso mangiarne di più perché senza grassi, non è valida.

Ho sentito anche questa frase ma non ricordo più dove se in tv o radio, vegetale da consumare senza moderazione. Se per caso scegliete un’alternativa vegetale al formaggio perché vi è consigliato di consumare meno prodotti ricchi di grassi, ricordate che contengono grassi anche le alternative vegetali al formaggio, in misura inferiore rispetto al formaggio ma non sempre.

Rispetto poi al formaggio classico mancano di calcio solo i prodotti Valsoia sono integrati con calcio e vitamina D, in verità credo che alcuni contengono piccole percentuali in particolare nei prodotti con frutta secca ma in etichetta non sono dichiarati.

In generale possiamo dire dalla tabella nutrizionale, quando ci sono, che le alternative vegetali al formaggio hanno meno proteine, meno colesterolo (alcuni zero) non sappiamo invece per quanto riguarda il contenuto di fosforo, potassio e zinco, di Vitamina A e Vitamina B, poca informazione in etichetta

In più in generale si può registrare nelle alternative vegetali al formaggio un maggiore tenore di sale.

Attenzione a chi ha problemi d'intolleranza e allergia, la frutta secca è tra gli ingredienti più allergizzanti, consiglio di leggere sempre molto bene la lista ingredienti.

Tabella 3 Confronto No Muh Rezent, Gandino Stagionato e Parmigiano Reggiano



Il prezzo delle alternative vegetali al formaggio notevolmente superiore 

Se le ragioni etiche prescindono dal gusto, quelle del portafoglio lo sono meno, le alternative vegetali al formaggio sono sempre molto più care. Facciamo un esempio se il Parmigiano Reggiano al supermercato lo pago a 18 euro al kg il No Muh costa più di 30 euro, cosi anche tra lo stracchino e le alternative vegetali fresche da 10,77 euro/kg a 18,90 euro/kg.

Io comprendo il costo della lavorazione degli ingredienti, i costi per la distribuzione, come nello stesso tempo comprendo che le ragioni etiche non hanno prezzo come la salute del pianeta, la mia sensazione personale è che sono prodotti che hanno alto valore aggiunto.

Volevo fare un plauso alle ricette on line per fare le alternative vegetali al formaggio a casa, sono tutte interessanti utilizzano tahina, mandorle, anacardi, lupini, bevanda di soia, alternative vegetali allo yogurt di soia. Sono anche indice di un consumatore attento, che preferisce un prodotto domestico realizzato per proprio conto a un prodotto già pronto.

Ci sono sui canali di vendita alternative vegetali al formaggio interessanti, qualcun’anche buona ma anche tanti prodotti di modesta qualità che non valgono quanto il valore delle motivazioni e delle scelte verso un’alimentazione più naturale.

Dal momento che l'offerta per diverse ragioni sta catturando l'interesse dei consumatori, un invito a migliorare la comunicazione e la qualità dei prodotti per favorire quell'espressione inglese che è la legge del mercato value for money, cioè il valore per quanto si spende.

Qualcuno di voi li ha provati? Come vi sembrano? Cosa ne pensate delle alternative vegetali al formaggio?


NB Ho scritto che alternative vegetali al formaggio e formaggio non sono paragonabili, si tratta di due prodotti diversi, i confronti nelle tabelle sono puramente delle scelte casuali, sono di pure e semplice esempio.
Sono stati riportati i valori in etichetta di ogni prodotto, sappiamo bene che alcuni formaggi come per esempio il Parmigiano Reggiano sono ricchi di calcio ma nell'etichetta del prodotto selezionato non era dichiarato come le percentuali di vitamine, fosforo, si è pertanto preferito lasciare lo spazio vuoto.
I valori dei prezzi sono stati effettuati nei Supermercati Esselunga e Coop nella piazza di Milano e nei negozi di vendite on line.

sabato 21 dicembre 2013

Novità per Natale:Cappelletti al cappone e salmone affumicato al papavero e al bon bon fragola

Si avvicina il Natale e i supermercati si riempiono di tanti prodotti in genere però non sono novità in assoluto, sono gli stessi prodotti che troviamo durante l'anno ma proposti in versione natalizia con una confezione dedicata al Natale, come per esempio i cioccolatini, i vini, lo spumante, confezioni regalo, ma anche le confezione extra large di maionese, mascarpone, lasagne.
Natale vuole dire anche tanti prodotti che durante l'anno si fanno fatica a trovare al supermercato come salumi e formaggio ricercati dal Culatello al Castelmagno.

C'è però qualche azienda che presenta anche qualcosa di nuovo che ho visto in giro, due idee non nuove in assoluto ma molto particolari la prima si rifà alla tradizione, la seconda è il tentativo di rivitalizzare le vendite di un prodotto che attrae sempre meno i consumatori:


Cappelletti al cappone

Piatto tradizionale credo e penso dell'Emilia Romagna e della Lombardia, che per il Natale si adopera il cappone per il ripieno dei cappellettii, devo dire che io fino ad oggi non li avevo mai visti se non al ristorante o quando qualcuno mi ha invitato a casa sua.


Un idea interessante per un prodotto che si gusta solo a Natale, fa parte di una linea dedicata al Natale Chistmas Edition dell'azienda Scoiattolo, che comprende anche Ravioli al Salmone e le pappardelle ripiene con porcini e tartufo, pappardelle ripiene con il tonno, ravioli al salmone e le cioccopappardelle con crema al cioccolato, sulla falsariga dei tortellini al cioccolato di Giovanna Rana di qualche tempo fa.


Personalmente ho gradito l'idea dei Cappelletti al cappone, anche perché non so voi ma una volta che hai fatto il lesso con il cappone che ne fai? Idea di farci i cappelletti non mi dispiace del tutto, certo quelli fatti in casa sono un altra cosa d'ingredienti ma è una novità che non avevo ancora visto nel canale della grande distribuzione, almeno io! 


Salmone affumicato al papavero e salmone affumicato al bon bon fragola

La proposta e dell'azienda Labeyrie che viene distribuita anche in Italia, quest' anno per Natale propone diverse linee di salmone sotto il marchio IOD.

Fino a qualche anno fa il marketing del salmone era solo un marketing territoriale, salmone, scozzese, salmone norvegese ora il marketing del salmone ha pensato di cambiare e segmentare l'offerta per soddisfare un pubblico più esigente, accanto al salmone affumicato classico, abbiamo il salmone affumicato benessere(  light, meno sale, naturale (?) omega3) salmone affumicato profumato (all'arancia, pistacchio, fichi e castagne, papavero) salmone dedicato ai bambini (al miele, bon bon alla fragola).

Diciamolo pure che le vendite del salmone affumicato non vanno bene negli ultimi anni, si è pensati renderlo un prodotto più sofisticato per renderlo più gradito ai consumatori, faccio fatica a trovare delle note positive, molto belle e allegra la confezione.

Tra me e i produttori di salmone affumicato non ci sono buoni rapporti dopo due post di qualche anno fa, diciamo che ques'ultima frontiera del salmone non migliora il mio giudizio, l'idea ben si adatta probabilmente a più target ma mi lascia molto perplesso in particolare la linea per bambini kids, il salmone al bon bon fragola, il sapore del pesce con la caramella alla fragola!


Post correlati:

domenica 7 febbraio 2016

Antiossidanti Flavonoidi, dal mirtillo un aiuto nella disfunzione erettile e nel mantenimento del peso?


Massimo G., Este: E' vero che il mirtillo è come il viagra?
Sofia P, Cosenza: il mirtillo aiuta a perdere peso?

In questi giorni tutti i maggiori media hanno parlato di due ricerche pubblicate su due riviste medico scientifiche, che mettono in rilievo le virtù degli antiossidanti, in particolare flavonoidi, sia nell'uno che nell'altro studio si mette molta enfasi sul mirtillo, tutti articoli sono corredati di foto di solo mirtillo.
Deduzione facile per il lettore, il mirtillo come il viagra naturale e il mirtillo aiuta a perdere peso, ma non è proprio cosi!

Antiossidanti Flavonoidi e disfunzione erettili

La ricerca pubblicata sull' American Journal of Clinical Nutrition, sostiene che una dieta ricca d'antiossidanti in particolare flavonoidi (antiossidanti particolarmente presenti nei mirtilli e nei ravanelli), con 4 porzioni a settimana può ridurre dal 14% al 21 % il rischio di disfunzione erettile specialmente quando la dieta con il consumo di flavonoidi è accompagnata da esercizio fisico.

Antiossidanti Flavonoidi e mantenimento di peso

Il lavoro pubblicato sul British Medical Journal, mostra che il consumo di alcuni tipi di frutta e verdura ricca di flavonoidi, composti chimici che si trovano in frutta e verdura, aiuterebbe a mantenere un peso stabile.


Marketing & Ricerca rivolta al sesso maschile e al sesso femminile

Diciamo subito che se voleva essere un operazione di marketing per il mirtillo è molto riuscita, visto anche quello che costa il mirtillo 15 euro al kg,  per esempio la mela 1,80 euro al kg contiene anche lei Flavonoidi, ma nessuno mai lo ricorda.

Quello che spesso queste ricerche non tengono conto è la stagionalità di frutta e verdura, si da per scontato che le varietà di frutta siano disponibili tutto l'anno.

Ci sono alcuni frutti come il mirtillo che troviamo in vendita tutto l'anno, ma arrivano dal Cile, Messico, Marocco, non è un prodotto a km zero, ha un certo costo, un aspetto che uno studio non può non tenere conto.

Pertanto garantire 4 volte alla settimana la porzione di un certo prodotto tutto l'anno non è sempre possibile, più che puntare su un unico frutto almeno scegliere un gruppo di prodotti in modo da rispettare stagionalità.

La pubblicazione dei due studi sembra più un operazione per fare mangiare agli uomini più frutta e verdura, non ci poteva essere migliore comunicazione perchè tocca un punto in cui gli uomini sono molto sensibili come le donne per il mantenimento del peso, entrambe le ricerche visto anche la distanza di pubblicazione di pochi giorni, due autori presenti in entrambe le ricerche sembrano state montate ad arte.

Poca frutta e verdura nel carrello della spesa

Queste ricerche nascondono il vero problema, che al di là del trend del salutistico, al di la del Gluten free e della dieta vegetarina, il consumo delle porzioni di frutta e verdura è molto basso la media del 50% pertanto rispetto alle 5 porzioni consigliate siamo fermi alle 2 porzioni e mezza, quasi tre.

Questo chiaramente a favore d'altri gruppi d'alimenti che possono essere fonte nel lungo periodo non solo della disfunzione erettile e dell'obesità ma anche di altre patologie dalla malattie cardiovascolari al diabete.


Se per i problemi di peso, l'alimentazione è più direttamente coinvolta nella disfunzione erettile un po' meno (provate a mettere il marito a mirtillo e fateci sapere), l'alimentazione ha un ruolo di prevenzione, aiuta a seguire un regime alimentare più sano, perchè la frutta contiene fibre, migliora il senso di sazietà, ma sia la disfunzione erettile e l'obesità sono due patologie complesse che non è detto possono dipendere solo dall'alimentazione e (nel caso specifico dal mirtillo), ci sono altri fattori causa di cui non si può non tenere conto.

Inoltre bisogna tenere presente che le persone attente alle porzioni di frutta e verdura sono persone spesso con uno stile di vita attivo, attente alla linea e al benessere, motivate a tenere alto il loro livello di qualità della vita.

Per informazione bisogna dire che i flavonoidi non sono solo contenuti nel mirtillo, oltre che nei ravanelli come precedentemente detto, li possiamo trovare nel tè verde, uva, agrumi, mele, albicocche, cavoli, broccoli, spinaci, finocchio, pomodoro.

Sintesi:
No, il mirtillo non è il viagra naturale, per san Valentino non fatevelo mancare non si sa mai, ma una dieta equilibrata con le 5 porzioni di frutta e verdura  unita ad attività fisica, possono contribuire ad avere un fisico sano e un fisico più attivo nel corso del tempo che coinvolge anche la sfera sessuale.

Il mirtillo non fa perdere peso ma più porzioni di frutta e verdura contribuiscono ad avere un alimentazione più equilibrata e quindi aiutare anche il mantenimento del peso da sempre, ancora di più se unita ad uno stile di vita attivo.

Se avete un alimentazione ricca di frutta e verdura fresca e varia, una carenza di flavonoidi è difficile, al contrario mi si dimostri che una dieta povera di mirtillo o meglio di antiossidanti flavonoidi provoca disfunzione erettile e obesità.

Però secondo me ci possono essere anche dei benefici indiretti a seguire queste due nuove ricerche, cambiate la dieta a casa, sia la vostra che quella del marito, basta lasagne, basta cannelloni, basta arrosto, basta bagna cauda, una bella macedonia che si fa anche prima, si mantiene pulita la cucina e ci si riposa anche un attimo :-)

Riferimenti:
Aedín Cassidy, Mary Franz, and Eric B Rimm "Dietary flavonoid intake and incidence of erectile dysfunction" American Journal of Clinical Nutrition

Monica L Bertoia,, Eric B Rimm, Kenneth J Mukamal, Frank B Hu, Walter C Willett, , Aedín Cassidy
Dietary flavonoid intake and weight maintenance: three prospective cohorts of 124 086 US men and women followed for up to 24 years, BMJ 2016; (Published 28 January 2016)

martedì 4 maggio 2010

Hit parade degli allergeni (la differenza tra allergia e intolleranza) le allergie nell'aria e negli alimenti

Un po' d' ironia conosco bene le allergie, sono anche io un allergico e con il tempo ho imparato a scherzare sul mio problema, anzi ho trasformato la mia allergia in una opportunità scoprendo la cucina e preparandomi da mangiare a casa. Oggi le allergie sono un problema noto, quando io ero bambino mi mandavano dallo psicologo perchè convinti che le manifestazione della mia allergia erano dovute a problemi di salute mentale, mangiavo e stavo male e mi portavano dallo strizza cervelli, stiamo parlando di 40 anni fa' è vero un tempo che sembra lungo ma in realtà è ieri. Oggi i stessi Pediatri sono particolarmente attenti a scoprire i primi segni di allergia, tanto che consigliano di introdurre alcuni alimenti più allergizzanti graduatamente e dopo i 3 anni.


Che differenza c'è fra allergia e intolleranza?

Si dice allergia alimentare una reazione clinica avversa ad alimenti dovuta ad alterata risposta immunologia ad allergeni presenti negli alimenti. Nel 2001 l’European Accademy of Allergy and Clinical Immunology (EAACI) ha proposto una nuova nomenclatura delle reazioni allergiche: si identificano sotto la dizione di ipersensibilità agli alimenti tutte quelle reazioni strettamente correlate alla suscettibilità dell’individuo a produrre anticorpi specifici presenti nell’alimento. Questa si suddivide poi in :
a) allergia alimentare, il cui meccanismo è immunologico ( IgE mediato oppure con meccanismi diversi, reazioni cellulo-mediate o determinate da immuno complessi)
b) Intolleranza alimentare il cui meccanismo non è immunologico .
L’ intolleranza alimentare si suddivide in tre sottogruppi:
a) intolleranza farmacologia (es. caffèina)
b) intolleranze enzimatiche, dovute a un deficit enzimatico totale o parziale come il deficit di lattasi nell’intolleranza al lattosio
c) intolleranze ai meccanismi patogenetici non definiti come intolleranze ai salicilati


Le allergie d'aria

Pollini.
Starnuti, naso che cola, naso chiuso, congiuntivite allergica ... I sintomi compaiono quando inizia la stagione del polline. Come prevenire : tenere le finestre chiuse nelle giornate di vento il più possibile e stare in casa tra le 6 e 10 del mattino, le ore in cui l'aria è più "ricca di polline. Bisogna prestare particolare attenzione ai giorni di sole dopo una giornata di pioggia, sono i momenti peggiori.

Peli di animali
Le proteine secrete dalle ghiandole sebacee del vostro animale domestico si trova nella sua saliva quando si lecca il pelo ... e può causare reazioni allergiche. Le allergie possono svilupparsi in un anno o due dopo l'adozione del vostro animale domestico. Prevenzione: vietare l'accesso dell'animale alla vostra camera, togliere tappeti e acquistare un aspirapolvere con filtro anti-allergico.

Acari
Queste creature microscopiche prosperano in ambienti umidi . Prevenzione: copertura materassi e cuscini con tessuti anti acari, lavare lenzuola ogni settimana a 60 ° C come minimo, bandire le piante verdi dalla zona notte della casa. Attenzione allergia incrociata: chi è allergico agli acari della polvere, spesso ha anche allergie alimentari le più comuni sono ai frutti di mare e frutta secca.

Muffa
Toccando o inalazione dell'odore di muffe possono causare reazioni allergiche nelle persone sensibili. Per precauzione, installare una buona ventilazione nelle parti umide della casa (bagno, cucina ...) ed evitare conzioni ambientali che ne facilitano la formazione, per esempio in autunno le foglie morte in giardino.

Profumo.
Candele profumate, deodoranti per la casa, il profumo dei detersivi possono provocare allergie che aumentano gradualmente con l'esposizione ai profumi "sintetici".

Allergie al cibo
è un reazione dicevamo che avviene entro poche ore o minuti dopo il contatto (ingestione o inalazione) con il cibo. Quando il cibo ''incriminato'' viene portato alla bocca e deglutito, può provocare immediatamente prurito e gonfiore alle labbra, al palato e alla gola; una volta nello stomaco e nell'intestino, può provocare nausea, vomito, crampi, gonfiori addominali, flatulenza, diarrea. Al di fuori dell'apparato gastrointestinale, sono frequenti le reazioni cutanee come orticaria e angioedema (un gonfiore molto pronunciato e localizzato soprattutto attorno agli occhi e alle labbra)
Nei bambini è frequente : l'uovo, latte, arachidi, legumi sono le allergie alimentari più comuni.
Negli adulti, gli allergeni sono diversi vediamo una panoramica suddivisa per gruppi:

Rosaceae
In questo gruppo di allergeni si trovano in albicocche, ciliegie, fragole, lamponi, pesche, mele, prugne ... e nocciole.

Lattice
Chi è allergico al lattice è allergico anche ad alcuni aliementi come banana, avocado, castagne, e kiwi , ananas, melone, fichi, uva, sedano. Si noti che questi alimenti sono spesso coinvolte in allergia crociata con il lattice. Gli infermieri, chirurghi, ostetriche e tecnici di laboratorio sono più interessati perché il rischio di contaminazione e l'obbligo di indossare guanti di lattice per tutto il giorno. Info Associazione allergici al lattice.

Apiceae o Umbelliferae.
Queste sono tutte le piante con foglie a ombrello che vengono utilizzate in cucina: aneto, carota, sedano, coriandolo, finocchio, semi di anice, prezzemolo.

Frutta secca.
Mandorle, nocciole, noci, anacardi o noci pecan, pinoli, pistacchi ...

Cereali.
Tutti i prodotti a base di grano, segale, orzo, avena, farro, kamut possono provocare allergie a causa di un'intolleranza al glutine, una proteina contenuta in questi grani. Questa allergia, detta anche morbo celiaco, richiede una stretta dieta di eliminazione. Info Celiachia.it

Negli ultimi anni, alcuni alimenti sono responsabili di allergia alimentare nuove: allergeni 'emergenti' sono: lupino, quinoa, molluschi, orzo, latte di pecora o di capra.

PS aggiornamento ultima ora: giovedi 6 maggio sarò a Milano
alla presentazione del libro di Arianna Banderali e Manuela Campanelli "Ricette low cost", mangiare sano spendendo poco, alla libreria Mondadori di via Marghera, metrò De Angelis, alle ore 18,30.